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Chiesa di San Giovanni Battista e Maria Maddalena
- Edifici Religiosi
- Via Maddalena, San Lorenzo, Maddalena, Cava de' Tirreni, Salerno, Campania, 84013, Italia
La Chiesa di San Giovanni Battista, inserita in un piccolo complesso architettonico con campanile, sacrestia e l'oratorio di Santa Maria della Purificazione, caratterizza la frazione di Rotolo-Casaburi a Cava de' Tirreni. L'ambiente circostante offre un paesaggio rurale con scarsa edificazione. Sebbene la datazione esatta della sua costruzione sia incerta, il primo riferimento si trova nella bolla di Papa Alessandro III del 1168, confermando l'appartenenza alla Badia. Solo nel 1441, durante il regno di Alfonso I d'Aragona, fu elevata a parrocchia.
La Chiesa di San Giovanni Battista, inserita in un piccolo complesso architettonico con campanile, sacrestia e l'oratorio di Santa Maria della Purificazione, caratterizza la frazione di Rotolo-Casaburi a Cava de' Tirreni. L'ambiente circostante offre un paesaggio rurale con scarsa edificazione. Sebbene la datazione esatta della sua costruzione sia incerta, il primo riferimento si trova nella bolla di Papa Alessandro III del 1168, confermando l'appartenenza alla Badia. Solo nel 1441, durante il regno di Alfonso I d'Aragona, fu elevata a parrocchia.
Descrizione
La Chiesa di San Giovanni Battista a Rotolo-Casaburi, in Cava de' Tirreni, si inserisce in un contesto paesaggistico rurale con una scarsa presenza di edifici circostanti. L'origine della chiesa è incerta, ma il suo primo accenno risale alla bolla di Papa Alessandro III del 1168, che la confermò appartenente alla Badia. Solo nel 1441, sotto il re Alfonso I d'Aragona, fu elevata a parrocchia, sottolineando la sua importanza crescente nel contesto religioso.
La struttura architettonica presenta una facciata neoclassica semplice, mentre l'interno rivela un ambiente barocco riccamente decorato. La pianta longitudinale a navata unica, l'area presbiteriale a "tricora", la copertura a botte lunettata sulla navata e la cupola sul presbiterio contribuiscono a definire l'aspetto architettonico della chiesa.
All'interno, gli elementi decorativi sono evidenti: archi a tutto sesto intervallati da coppie di lesene corinzie, un cornicione che sostiene la volta a botte e le lunette finestrate. Gli archi delineano vani incassati nella muratura che ospitano altari laterali in muratura, decorati e sormontati da nicchie o dipinti. Tra le opere di pregio, spicca il quadro di Nicola Gagliardi raffigurante la Madonna con S. Giovanni e S. Sebastiano, donato nel 1635 dalla Confraternita della Beata Vergine, che contribuì a arricchire ulteriormente la chiesa di opere d'arte. La costruzione della Confraternita segnò una tappa significativa, aggiungendo dipinti e ulteriori elementi decorativi alla già suggestiva architettura barocca della Chiesa di San Giovanni Battista.
Nel 1980, a seguito di un terremoto, la chiesa divenne inagibile e rimase chiusa al culto per 26 anni, riaprendo nel gennaio 2007.
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