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Abbazia Benedettina della SS.Trinità

Luoghi

Abbazia Benedettina della SS.Trinità


  • Edifici Religiosi
  • Abbazia della Santissima Trinità, Via abate Michele Morcaldi , Corpo di Cava, Cava de' Tirreni, Salerno, Campania, 84013, Italia

L'abbazia benedettina della SS. Trinità di Cava de' Tirreni sorge tra i monti Lattari, alle falde del monte Finestra, incuneata tra la rupe di Corpo di Cava e il torrente Selano. A 350 metri sul livello del mare, gode dei benefici climatici della vicina Costiera Amalfitana. La posizione isolata, a circa 3 chilometri da Cava de' Tirreni e a 12 da Salerno, ha favorito sin dal suo nascere la vita spirituale e culturale dei monaci. La quiete del luogo soddisfa le aspirazioni degli ospiti in cerca di Dio attraverso il silenzio e la preghiera.

Descrizione

L'Abbazia della SS. Trinità di Cava de' Tirreni è il monumento più importante e visitato della città, con origini legate alla grotta Arsicia, in cui Sant'Alferio Pappacarbone si ritirò come eremita nel 1011. Nei primi tre secoli di vita, l'Abbazia conobbe un notevole sviluppo, dando vita all'Ordo Cavensis con vari monasteri del Mezzogiorno. La Badia (sinonimo di Abbazia) è menzionata già nel 1025 in un diploma di Guaimario III, Principe di Salerno. Nel 1092, Papa Urbano II consacrò la Chiesa Cattedrale. La facciata attuale risale al 1772, opera di Giovanni Del Gaizo, e la struttura vanta numerosi tesori d'arte, tra cui un ambone (tribuna rialzata) con mosaici del XII secolo, rilievi rinascimentali, e un altare seicentesco in marmi policromi.

La grotta di S. Alferio, con affreschi del XIV secolo, è nella navata destra. La sacrestia, con stigli del '700, si raggiunge attraverso il portale rinascimentale. Una vasta sala del XIII secolo funge da museo, con sarcofagi, dipinti, un polittico (pala d’altare costituita da pannelli separati e racchiusi da una cornice) attribuito ad Andrea Sabatini, tele di pittori caravaggeschi e reperti archeologici.

Il Museo della Badia, frutto dell'attività culturale dei monaci, presenta reperti archeologici romani, dipinti di maestri come Andrea da Salerno e Francesco De Mura. La Biblioteca conta oltre 60.000 volumi e l'Archivio Storico custodisce più di 15.000 pergamene, tra cui il Codex Legum Longobardorum e una rara Bibbia Visigotica del IX secolo. Il museo, con donazioni regali e opere di vari periodi artistici, rappresenta un ricco patrimonio artistico e culturale.

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