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Palazzo di Città
- Patrimonio architettonico
- Piazza Eugenio Abbro, Pianesi, Li Curti, Cava de' Tirreni, Salerno, Campania, 84013, Italia
Il Palazzo di Città di Cava de' Tirreni, simbolo dell'architettura barocca del XVIII secolo, domina la piazza principale. Questa sontuosa residenza municipale si distingue per la sua imponente facciata ornata e il maestoso portale d'ingresso. Circondato da portici e architetture eleganti, il palazzo rappresenta il cuore storico e amministrativo della città, testimoniando la sua ricca eredità. La sontuosità delle sue forme e il suo ruolo centrale lo rendono un'icona architettonica di Cava de' Tirreni.
Descrizione
Il Palazzo di Città, affacciato su Piazza Eugenio Abbro, ha una storia che intreccia cultura e governo locale. Originariamente un teatro attivo dal 1878 al 1946, noto per le esibizioni di operette e concerti bandistici, ha vissuto una trasformazione significativa. Nel 1946, con una deliberazione, è diventato la Casa Comunale, subendo ampliamenti che includevano un secondo piano e un'estensione verso ovest.
All'interno dell'Aula Consiliare, uno spettacolare quadro ad olio ritrae Don Giovanni Camillo De Curtis, nobile cavese del Cinquecento. La sua somiglianza con Antonio de Curtis, l'indimenticabile Totò, è straordinaria. Nel 1961, quando Totò apprese del ritratto, lo richiese all'Amministrazione Comunale, ma ottenne un gentile rifiuto dal sindaco dell'epoca, il prof. Eugenio Abbro.
È degno di nota che la famiglia De Curtis, originaria di Li Curti, ha contribuito in modo significativo alla vita di Cava, con alcuni membri che hanno servito come Sindaci. Il Palazzo di Città, dunque, è più di un edificio municipale; è una testimonianza vivente delle trasformazioni storiche, culturali e artistiche di Cava de' Tirreni, un luogo dove la storia locale si fonde con la cultura e l'identità cittadina.
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