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INAUGURAZIONE DEL CASTELLO RESTAURATO
Venerdì 21 marzo la cerimonia ufficiale e una serie di manifestazioni per celebrare il ritorno alla fruibilità dei cavesi del simbolo più identitario della vallata metelliana.
Il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione è stato finanziato con fondi regionali del P.I.C.S., PO FESR CAMPANIA 2014/2020 – ASSE X – SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE PICS – PROGRAMMA INTEGRATO CITTA’ SOSTENIBILE AZIONE 6.8.3.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche che attribuiscono un ruolo centrale e strategico alle
azioni di valorizzazione del patrimonio culturale della città, mirando ad un’ampia e diversificata fruizione turistica, in ragione degli effetti attesi in termini di coesione economica, rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile.
Il progetto ha avuto l’obiettivo di valorizzare le risorse storico-archeologiche, architettoniche e
paesaggistiche, attraverso la tutela e la salvaguardia dei caratteri morfogenetici, architettonici e tipologici del Castello di Sant’Adiutore e la riqualificazione degli spazi esterni ad esso pertinenziali.
È risultato, pertanto, fondamentale rispettare la memoria storica e la natura strutturale originaria del
complesso architettonico, aderendo ai principi delle Carte del Restauro e del Codice dei Beni Culturali.
La strategia degli interventi è stata improntata, quindi, alla massima conservazione della compagine
originaria, al minimo impatto possibile e contestualmente alla migliore garanzia per la fruibilità ed
accessibilità del sito.
Il progetto per il Castello di S. Adiutore ha previsto una serie di operazioni volte alla restituzione delle
testimonianze storiche, succedutesi sul sito per oltre un millennio, attraverso il recupero delle parti
danneggiate del Castello e delle mura, la rimozione delle superfetazioni e l’adeguamento della struttura per un riuso idoneo alle esigenze contemporanee, nell’intento di restituire il complesso alla città. Inoltre,
grande attenzione è stata riservata alla sistemazione dei percorsi e delle aree esterne.
Si restituisce alla città un bene scrigno della storia, delle tradizioni e del folklore cittadino.
QUADRO TECNICO:
Autorità di gestione Luigi Collazzo
Rup: Arch. Katia Mascolini
Dirigente lavori pubblici: Antonello Attanasio
Progettazione: “RT VERDEROSA STUDIO” Archh. Angelo Verderosa Capogruppo, Francesco Avagliano,
Giovanni Maggino, Benedetta Verderosa, Ing. Carmelina Antico; collaboratori: Archh. A. Lancellotti, M.
Avagliano Trezza
Ditta esecutrice: LA.RE.FIN. SRL
Direttore del Lavori: Francesco Avagliano
Rup comunicazione
18-03-25 Antonio Di Martino